Disturbi trattati

Disturbo ossessivo-compulsivo

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Ogni richiesta merita uno spazio di ascolto attento. In Akoè costruiamo insieme percorsi personalizzati, rispettosi dei tempi, delle risorse e degli obiettivi di ogni persona.

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Disturbo ossessivo-compulsivo
Contenuto informativo a cura dei professionisti AkoèAggiornato a ottobre 2026

Definizione del Disturbo (DSM-5-TR)

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC), inserito dal DSM-5-TR (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quinta Edizione, Testo Revisionato) in una categoria nosografica autonoma distinta dai disturbi d’ansia, è caratterizzato dalla presenza di ossessioni, compulsioni o entrambe.

Le ossessioni sono pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti come intrusivi e indesiderati, che causano ansia o disagio marcato. Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi (es. lavarsi le mani, riordinare, controllare) o azioni mentali (es. pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che l'individuo si sente obbligato a mettere in atto in risposta a un'ossessione o secondo regole che devono essere applicate rigidamente, con l'obiettivo di prevenire o ridurre il disagio o eventi temuti catastrofici.

Criteri Diagnostici (Sintesi Clinica)

Per porre diagnosi di DOC secondo i criteri del DSM-5-TR, è necessaria la presenza di:

Ossessioni e/o Compulsioni: Il soggetto tenta di ignorare o sopprimere tali pensieri/impulsi o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni.

Dispendio di Tempo: Le ossessioni o compulsioni consumano molto tempo (più di un’ora al giorno).

Compromissione Funzionale: Causano disagio clinicamente significativo o menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

Specificità dell'Insight: La diagnosi deve specificare il grado di consapevolezza (insight) del soggetto rispetto alla falsità delle convinzioni ossessive (insight buono, scarso o assente/convinzioni deliranti).

Esclusione: I sintomi non sono attribuibili agli effetti di una sostanza, a un'altra condizione medica o a un diverso disturbo mentale (es. preoccupazioni per l'aspetto nel disturbo di dimorfismo corporeo).

Il Vissuto Soggettivo: Il Dubbio Patologico e il Carcere Privato

Soggettivamente, il DOC viene spesso descritto come un "carcere privato" o una "dittatura del pensiero". Il vissuto è dominato dal dubbio patologico e da un senso di responsabilità ipertrofica: la persona si sente colpevole per i propri pensieri intrusivi, scambiando spesso il pensiero per l'azione (fusione pensiero-azione).

L'esperienza è caratterizzata da un'estenuante lotta interna: da un lato la consapevolezza dell'irrazionalità dei propri rituali, dall'altro l'impossibilità di resistere all'impulso compulsivo, l'unico che sembra placare momentaneamente l'angoscia di una catastrofe imminente. Questo genera un profondo senso di isolamento, vergogna e spossatezza mentale, poiché gran parte delle risorse cognitive è assorbita dal tentativo di controllare l'incontrollabile, limitando drasticamente la spontaneità e la gioia di vivere.

Psicoterapia e Interventi: L’Approccio Integrato di Akoè

In Akoè, il trattamento del DOC mira a rompere il circolo vizioso tra ossessione e compulsione, lavorando non solo sul sintomo ma sulla struttura di personalità che lo sostiene.

Orientamento Clinico — Focus e Intervento sul DOC

Psicoanalitico / Psicodinamico — Interpreta il DOC come l'esito di difese rigide (formazione reattiva, isolamento dell'affetto) contro impulsi ambivalenti. La terapia mira a integrare le componenti emotive negate, esplorando il legame tra controllo, colpa e aggressività inconscia.

Sistemico Relazionale — Osserva come il rituale ossessivo coinvolga spesso l'intero sistema familiare (es. richiesta di rassicurazioni continue). L'intervento lavora per disinnescare i processi di accomodamento familiare e modificare le sequenze comunicative che mantengono il sintomo.

Cognitivo Costruttivista — Analizza il DOC come un tentativo di mantenere la coerenza del proprio sistema di fronte a un senso di minaccia all'integrità morale del Sé. La terapia mira a ricostruire i significati legati al senso di responsabilità e alla gestione dell'incertezza, rendendo il sistema più flessibile.

Analitico Transazionale — Esplora il DOC come un conflitto tra un "Genitore Interno" estremamente critico e normativo e un "Bambino" che cerca sicurezza nel rito. La terapia lavora per potenziare l'Adulto e proteggere il Bambino, rinegoziando le ingiunzioni di perfezionismo e controllo assoluto.

Oltre il Rituale: Riprendere il Controllo della Propria Vita

Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è una condizione complessa e dolorosa, ma la ricerca clinica dimostra che un intervento psicoterapeutico specialistico può portare a miglioramenti stabili e significativi. In Akoè, offriamo un ambiente clinico rigoroso dove la tua sofferenza non viene giudicata, ma compresa nella sua struttura e nel suo significato.

Rompere il meccanismo del controllo ossessivo è possibile. La nostra équipe è pronta ad accompagnarti in un percorso volto a restituirti il tempo, le energie e la libertà che il disturbo ti ha sottratto.

Se senti che i tuoi pensieri o i tuoi rituali stanno prendendo il sopravvento sulla tua quotidianità, contattaci per un primo colloquio conoscitivo. Insieme, valuteremo la strategia terapeutica più efficace per il tuo caso.

Nota informativa

I contenuti hanno finalità informative e non sostituiscono una valutazione clinica individuale. Indicazioni, obiettivi e modalità dell’intervento vengono definiti con il professionista in base alla situazione specifica.

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